Il Lago Blu, adagiato ai piedi del Monte Rosa

La mattina è di quelle che non si possono passare "a guardare" le montagne.
Bisogna salirci, ed anche il prima possibile.
Come il solito prima del sorgere del sole sono già alla guida.
Per raggiungere il meraviglioso Lago Blu bisogna risalire, in automobile, tutta la Val d'Ayas sino al piccolo centro di St. Jacques.
Parcheggiata l'automobile presso il ponte sul torrente Evancon si risale il pendio che costeggia il torrente alla sua sinistra. Si oltrepassa un secondo ponte e si sale su un bellissimo lastricato che ben presto abbandoniamo per il classico sentiero di montagna, non prima di una meritata sosta ad ammirare i tortuosi percorsi del torrente lungo le antiche rocce.
Giunti a quota 1850 circa si lascia sulla sinistra il sentiero per le Cime Bianche e si prosegue su sentiero numero 7 (stesso sentiero che conduce al rifugio Mezzalama ed oltre al rifugio delle Guide d'Ayas) sempre ben segnalato ed evidente. Giunti a quota 2000m circa il sentiero sale con gradualità in un bosco di larici e si incontra il torrente Evancon che ora rimane alla nostra destra; poco dopo si oltrepassa un colletto che conduce a Pian di Verra inferiore; si percorre una tranquilla carrareccia sino ad incontrare la poderale che sale da St. Jacques (che si può percorrere al ritorno per variare il proprio cammino).
Poche centinaia di metri dopo in corrispondenza di un secondo ponte posto sul torrente di Verra si tralascia la poderale e si imbocca un evidente sentiero (sempre ben segnalato con il numero 7) che sale sulla sinistra rispetto al pian di Verra inferiore. In pochi minuti (circa una ventina) si raggiunge la conca morenica che contiene il lago Blu.

Per avere una miglior visione d'insieme sul lago Blu e sulla conca che lo contiene si può risalire la morena a destra del lago (circa 50m di dislivello); prestare la massima attenzione nel momento della discesa dalla morena perchè il terreno è insidioso e spesso ripido.
Il lago Blu è annidato in una conca morenica tra la Rocca di Verra ed il Grande Ghiacciaio di Verra; è alimentato da sorgive e da un piccolo torrente che si origina a monte del lago stesso. Il colore azzurro delle sue acque è dovuto al deposito del limo glaciale che rende chiarissimo il fondale del lago (nei momenti di sole intenso il colore del lago assume effetti simili a quelle di un mare tropicale).


Dopo una rilassante mezzora a scattare fotografie ed ammirare il luogo nella sua completezza, riprendo il sentiero, nel senso opposto, e comincio la discesa.
I colori del lago nelle prime ore del mattino sono stupefacenti.
L'azzurro si confonde con il verde.

Devo ammettere che ho fatto fatica a lasciarmi alle spalle il lago Blu.
Ma devo rientrare a Brusson per il pranzo.
Il percorso in discesa è piacevole e mai pericoloso anche se bisogna prestare la massima attenzione nel tratto compreso tra il lago ed i Piani di Verra inferiori, dove vi aspetta il torrente con le sua acque agitate....


Fabio Casalini

Commenti

  1. Le fotografie sono davvero belle! Bella idea di inserire ombra del fotografo nel contesto.

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    1. Ciao, grazie! Da molti anni inserisco me stesso come ombra nei paesaggi montani. Mi piace averlo come ricordo. Fabio.

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  2. Foto tutte bellissime. Un giro che vale la pena fare, magari inserendo più di un' ombra. Bravo fotografo e bravo a scrivere. Rosella

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    1. Grazie dei complimenti!
      Lunga parte del percorso iniziale lo si effettua costeggiando il torrente che scende dirompente dopo lunghe giornate di pioggia.
      Fabio

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