domenica 14 luglio 2013

Tozeur, dove i treni viaggiano lenti.

Dopo il pernottamento a Gabes partiamo il mattino presto per Tozeur.
Il caldo ancora è la da venire, l'atmosfera è serena.
I Chilometri da affrontare tanti.
Sono le 04.00 del mattino e Gabes sembra Milano...... vivono la notte per evitare il caldo del loro quotidiano.
Dopo qualche ora di auto iniziamo a scorgere il lago salato di Chott el - jerid ed in lontananza strani miraggi...
Chott el-jerid è un lago salato situato in una depressione naturale tra Tozeur e Nefta. E' ricoperto di cristalli salati che poggiano sopra un terreno sabbioso. Il colore che assume l'acqua ha dell'incredibile, il rosso vivo al sorgere del sole è un'esperienza da vivere, intensamente e silenziosamente, come il deserto richiede.
Hanno provato a portare il mare Mediterraneo in questa zona chissà perché, vi hanno rinunciato, e personalmente dico, meno male. Alcuni luoghi devono rimanere come sono, non devono essere ne abbelliti ne resi agibili al turismo, devono essere loro stessi.
Dopo un tempo che oggi, a distanza di 10 anni, non saprei definire, potevano essere ore o giornate....riprendiamo in direzione Tozeur. In questi momenti lo stomaco diventa amico, in quanto scandisce il progredire della giornata. Ricordo nitidamente di avere fame, quindi eravamo intorno alle dodici. Son piemontese e gli orari sono scanditi precisamente...12.00 pranzo, 19.00 cena...non si scappa.
Peccato che abbia fatto la fame per una settimana....tanto bello il deserto, tanto "diverso" il cibo.....
Intanto che penso al pranzo, come d'improvviso eccoli...
E per un istante ritorna la voglia di vivere
ad un'altra velocità
passano ancora lenti i treni per Tozeur.
...i miraggi o il miraggio.
Battiato è un genio. In poche parole riesce a spiegare quello che gli occhi non capiscono.
Rimani quasi stordito dalla nitidezza del "treno", costante e perenne nel seguire del tempo.
E' li, quasi lo prendi con le mani, ma sai che non lo potrai mai toccare!
Ormai le porte dell'oasi di Tozeur si aprono all'orizzonte, non si tratta dell'ennesimo miraggio.
Veloci andiamo a lasciare le valigie nell'albergo, una doccia, qualcosa sotto i denti e siamo già pronti a girare per le antiche vie della città di frontiera. L'Algeria è vicina, lo capisci percorrendo la strada in auto, ogni 20 metri un ragazzo, a volte un bimbo, ti offrono taniche di benzina a pochi soldi....
La città è coinvolgente, tentacolare.
Non possiamo girarla senza guida, non possiamo sapere se torneremo in questo luogo, non possiamo perdere nulla. Non voglio la guida "perfetta", ed essendo stato in molto luoghi posso permettermi di cercarla al di fuori dei canali tradizionali.
Entro in un caffè e chiedo, ringrazio ancora oggi di aver studiato "bene" il francese, chi può indicarmi una persona che ci guidi nei dedali del centro storico. Nemmeno 10 secondi e siamo ad inseguire un ragazzo, si definisce berbero ma non ci abbiamo mai creduto, che dice di poterci fa conoscere quello che le guide non riportano. Ci siamo fidati.
Abbiamo fatto bene!
Le case a Tozeur, come in tutto il Jerid, sono costruite in mattoni dal duplice colore, giallo e marrone.
La struttura architettonica degli edifici è molto semplice e sostanziale, ma questo non pregiudica il fascino discreto del centro storico.
Il suk è animato, piccolo rispetto ad altre città, ma variopinto e colorato, in una parola gradevole.
Non era molto frequentato da europei, e questo ne ha accresciuto il pregio.
Ultima tappa del nostro peregrinare per la città è la madrasa. 
Non pensavo di poterci entrare, di fotografare, di parlare con le persone che insegnano ai ragazzi la loro cultura.
Un ricordo che mai si è affievolito in me. 
Nei villaggi di frontiera
guardano passare
i treni per Tozeur.
Il percorso Gabes, Chott el-jerid, Tozeur è una tappa irrinunciabile dell'escursione nel deserto tunisino, alle porte del grande Sahara.












Fabio Casalini.


4 commenti:

  1. Riaffiorano ricordi di un bellissimo viaggio fatto in moto!

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    1. Io fatto con minibus e 4x4. In moto è tutta un'altra cosa!!!
      il luogo è bellissimo e ci tornerò per fare un viaggio di molte settimane alla ricerca delle pitture rupestri del deserto....

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  2. Bellissimo viaggio , ma organizzato con colazione servita sul lago gelato!!!

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    1. Bellissimo non c'è che dire. Rimpiango la calma e la tranquillità con cui si poteva girare e vivere nei paesi del Nord Africa 10 anni addietro...

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