sabato 13 luglio 2013

Rovinj, un angolo di Venezia in Croazia.




Rovinj è un po Venezia ed un po Zagabria.
Più Venezia a dir la verità.
Di Venezia conserva il ricordo di secoli di appartenenza alla Serenissima Repubblica.
Secoli che son serviti a plasmare la città nella sua forma attuale.
Alla caduta della Serenissima, dopo un brevissimo dominio francese, la città venne assoggettata all'impero Austro-Ungarico, nel cui regno rimase inserita sino alla fine della prima guerra mondiale.
Sino al 1947 rimase italiana, poi avvenne la cessione alla Jugoslavia che causò l'esodo della popolazione istriano-italiana, anche a causa delle violenze subite dalle milizie di Tito.



Lasciando ad altri l'analisi storico-politica di quel periodo, inizio il giro da dove in teoria dovrebbe finire: la chiesa di S.Eufemia. Monumento principe della città, dal cui campanile, in chiaro stile veneziano, si gode una superba vista su tutta la baia e sulle isole vicine.
Due parole le voglio spendere su questa chiesa: finita di costruire in chiaro stile Barocco, presenta un campanile di circa 60m di altezza sulla cui sommità è posta una statua della santa che funge da banderuola per il vento.....
All'interno vi sono opere di chiara impronta gotica che lasciano trasparire come la "nuova" chiesa barocca sia solo il completamento di una preesistente di origini gotico-veneziane.
Scendendo dalla chiesa si possono ammirare decine di vicoletti nei quali potete tranquillamente perdervi per ammirare l'architettura delle case, i negozietti che vendono ogni genere di oggetto ed i ristorantini che offrono sapienti e ben cucinati piatti di mare. 
Dentici, orate, saraghi, muggini, calamari, crostacei ed ostriche rovignesi sono li ad attrarre i viaggiatori con il loro sapore intenso di Adriatico.
Non dimenticatevi che Rovigno è anche Terra e non solo mare: prosciutto crudo istriano e pecorino con una fetta di pane alta e soffice sono assolutamente da provare.



Fabio Casalini.







Nessun commento:

Posta un commento