martedì 9 luglio 2013

Venezia, sospesa tra cielo ed acqua

Venezia, la figlia primogenita della libertà.
William Wordsworth, Sull'estinzione della Repubblica Veneta, 1802

Venezia è libertà.
Libertà da se stessa.
Libertà dalla terraferma.
Città libera e non schiava dei paradigmi.
Città Serenissima.
Tra le prime ad opporsi ai regimi stranieri e l'ultima ad arrendersi....
Questa era Venezia, la bella lusinghiera ed ambigua, la città metà fiaba e metà trappola, nella cui atmosfera corrotta l'arte di un tempo si sviluppò rigogliosa, e che suggerì a musicisti melodie che cullano in sonni voluttuosi. 
Tomas Mann.
Ora Venezia è "leggermente" diversa.
La basilica di San Marco ancora ci guarda fiera della propria storia.
Il campanile si arrampica sempre verso il cielo.
L'acqua alta ancora si affaccia sui pilastri delle chiese.
Ma l'atmosfera è un po' diversa, e non per il ponte del Calatrava e neppure per la tassa di soggiorno, o forse anche......




Fabio Casalini


3 commenti:

  1. inserisco un commento bellissimo che mi è stato postato su google+
    lo aggiungo in quanto denota quanto siamo rimasti fermi nelle nostre origini, di questo io me ne rallegro:
    "Dialogo vero alla Segreteria dell'Università di Ca' Foscari. Al nuovo studente: "Ma sei di Genova?! Uh! Un traditore della Repubblica!". Attimo di sconcerto e poi la risposta: "No! Un infiltrato!". "Il periodo più bello della mia vita", dice mio figlio."

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  2. inserisco un bellissimo commento che mi è stato postato su facebook
    "i veneziani si sono lasciati conquistare dal denaro, e la stanno svendendo. Il fascino di Venezia è sempre lo stesso, città magica e fragile che deve subire di tutto. Temo che un giorno alzerà la testa e si ribellerà...sarà la sua fine"

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  3. Bravo!!! le fotografie sono stupende!!!
    Bravi.

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